Como diventa Città Creativa dell’Unesco in quanto centro mondiale della lavorazione tessile

PROMUOVE LO SVILUPPO URBANO E SOSTENIBILE CON LA CULTURA E LA CREATIVITÀ

Una competenza unica nella lavorazione tessile e in particolare della seta: questa la ragione per cui la città di Como si è aggiudicata lo status UNESCO di Città Creativa. La rete delle città creative UCCN che coinvolge 295 centri in 90 Paesi del mondo, premia chi promuove lo sviluppo urbano e sostenibile con cultura e artigianato, design, cinema, gastronomia, musica, new media e letteratura.

La designazione è arrivata dal direttore generale dell’organizzazione, Audrey Azoulay, che ha premiato un gruppo di 49 città in tutto il globo – secondo una selezione che avviene con cadenza biennale.

In Italia, Como va ad unirsi a 12 altre città: Bologna e Pesaro per la musica; Fabriano, Carrara e Biella per l’artigianato; Torino per il design, Roma per il cinema; Parma, Alba e Bergamo per la gastronomia; Milano per la letteratura; Modena per le media arts (anche per quest’ultima il riconoscimento è arrivato quest’anno).

COMO CITTÀ CREATIVA’ UNESCO

“Saluto con grande soddisfazione la meritata conquista del riconoscimento di Como quale Città Creativa Unesco”, ha detto l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura della Lombardia Stefano Bruno Galli, che ha ricordato come i riconoscimenti UNESCO della Regione tocchino quota 19. “Capitale europea della seta, Como è l’epicentro di un distretto tessile e artigianale dinamico e innovativo, con una nobile tradizione secolare alle spalle”, ha dichiarato, sottolineando come la galassia tessile di imprese e addetti della “Textile Valley” si fondi su tradizioni produttive locali con una forte identità culturale.

“Questo importante risultato è il frutto di un lavoro di squadra” ha commentato il sindaco di Como, Mario Landriscina, “il grande e impegnativo percorso svolto con la Fondazione Volta, la Camera di Commercio e il Comitato promotore ha prodotto questo prestigioso traguardo. Ora però dobbiamo metterci tutti al lavoro: la città si impegnerà per un’economia ancora più a misura d’uomo per affrontare il futuro in una chiave sostenibile”.

La rete a cui prende parte la città di Como, promossa dall’UNESCO a partire dal 2004 per rafforzare la cooperazione tra città che pongono la cultura come fattore chiave di sviluppo, è proprio al centro di uno dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.