Como diventa Città Creativa dell’Unesco

Como entra a far parte delle altre 12 città italiane coinvolte nello sviluppo urbano e sostenibile con la cultura e creatività. La rete coinvolge quasi 300 città in 90 paesi.

 

La rete delle città creative, chiamata UCCN (Unesco Creative Cities Network) premia chi promuove lo sviluppo urbano e sostenibile con cultura e artigianato, design, cinema, gastronomia, musica, new media e letteratura. E Como si è aggiudicata questo status grazie alle grandissime competenze nella lavorazione tessile e in particolare della seta.

Audrey Azoulay, direttore generale dell’organizzazione, ha premiato Como e un gruppo di 49 città in tutto il globo, secondo una selezione che avviene con cadenza biennale.

 

Saluto con grande soddisfazione la meritata conquista del riconoscimento di Como quale Città Creativa Unesco”

 

Queste le parole dell’assessore regionale all’Autonomia e Cultura della Lombardia Stefano Bruno Galli.

Capitale europea della seta, Como è l’epicentro di un distretto tessile e artigianale dinamico e innovativo, con una nobile tradizione secolare alle spalle, ha dichiarato, sottolineando come la galassia tessile di imprese e addetti della “Textile Valley si fondi su tradizioni produttive locali con una forte identità culturale.

L’obiettivo dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è quello di rafforzare la cooperazione tra città che pongono la cultura come fattore chiave di sviluppo.

 

Fondazione Volta, incaricato di portare avanti il Piano d’Azione per Como Città Creative UNESCO, intende attuare fin da subito delle strategie di cooperazione intra-territoriali con l’obiettivo di promuovere la Cultura del Fare e il Made in Italy.

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